Finalmente la pista ciclabile che arriva a Venezia

corriere del veneto 29_11_2013

Una notizia che molti aspettavano. Da settembre 2014, finalmente, sarà possibile raggiungere Venezia direttamente in bicicletta, grazie alla pista ciclabile in costruzione che arriverà fino a Piazzale Roma e che la collegherà a Mestre. Non si dovrà più rischiare nel percorrere la strada riservata alle auto che passa per il ponte della Libertà, lungo quattro km e ad elevatissima intensità di passaggio. La ciclabile sarà collegata esternamente al ponte, in modo da rendere più semplice il collegamento e la realizzazione dell’infrastruttura. In questo modo si è compiuto un passo importantissimo aggiugendo un pezzo in più al puzzle della grande ciclabile d’Europa, che collega Monaco a Venezia, passando per Vienna, Trento e Bassano. «Bisogna superare l’idea che la laguna divide e iniziare a pensare che invece unisce – ha detto il sindaco Giorgio Orsoni. Il ponte è un luogo fantastico, da usare di più, chiunque lo attraversi, soprattutto se vive a Venezia, si riempie gli occhi e lo spirito di gioia per quello che poi lo aspetta. La notizia è da associare ad un altro grande progetto, denominato Vento, che prevede la realizzazione di un percorso ciclabile lungo il fiume Po’, con partenza da Torino e destinazione finale ancora una volta a Venezia. Un progetto economico (costerà quanto un chilometro di autostrada) e sostenibile, realizzabile utilizzando passerelle di legno e integrandosi con l’ambiente. Anche in questo caso le sollecitazioni arrivate dall’estero sono state molto importanti. Vi è infatti un vero e proprio movimento che vede la bicicletta e il turismo sostenibile sempre più consapevole della propria forza, in grado di influenzare e sensibilizzare l’opinione pubblica incentivando la politica a trovare soluzioni. Attualmente Vento e i suoi sostenitori più attivi stanno girando in bicicletta i luoghi in cui si vuole realizzare il progetto per sensibilizzare l’opinione pubblica. Turismo, sostenibilità, riscoperta delle risorse (in questo caso idriche e non solo), sono alla base di progetti come questi, che stanno raccogliendo sempre più sostenitori e che possono contribuire al diffondersi di un turismo diverso anche per Venezia, più consapevole e rispettoso del territorio.


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