Cenni storici

Doge Sviluppo Venezia Cenni Storici

Un territorio ricco di storia, che nei secoli ha saputo dialogare con le realtà internazionali…

pur sapendo preservare la propria identità e le sue caratteristiche vincenti, anche se apparentemente svantaggiose, come l’isolamento geografico.

Non è un caso se Venezia nacque proprio grazie a ciò. La sua formazione risale all’epoca preromana, quando la popolazione sfruttava le risorse dell’acqua e della terra avviando proficue attività mercantili, rafforzate dalla conquista romana. Ma le basi per la sua evoluzione, per la nascita di quella Venezia che oggi conosciamo, risalgono al 6° secolo d.c, quando le popolazioni dell’entroterra cercano riparo in laguna per sfuggire alle razzie e alle conquiste dei barbari che scendevano in Italia. A questo punto la geniale idea di fondare una vera e propria città (697 d.c), eretta su un centinaio di piccole e ravvicinate isole, grazie all’intuizione di piantare pali ricavati da abeti delle foreste del Cansiglio che con il sale marino si sarebbero cementificati. Da qui le fondamenta della città, che guardata dall’alto ricorda un pesce, scavata da canali per facilitare il trasporto e lo scolo delle acque, delimitata nella sua dimensione territoriale al punto da incentivare la fantasia degli architetti che per primi cominciarono a sviluppare i palazzi in altezza. E l’architettura è una delle sue perle, perché nei secoli ha saputo reinventarsi portando quello straordinario mix di stili e di secoli in grado di convivere ed armonizzarsi come in poche altre realtà del mondo. Grazie a Palladio e altri architetti, oltre che agli artisti ( Tintoretto, Tiepolo, il Veronese) che ne curarono gli interni e le decorazioni, Venezia è diventata quindi un museo a cielo aperto, una vera e propria palestra per l’arte, non solo figurativa. Musica e teatro sono un’altra eccellenza della storia veneziana, grazie ai contributi di grandi figure come Giacomo Goldoni e Vivaldi. Ma la cosa che più sorprende è la straordinaria capacità che hanno avuto i veneziani di autoregolarsi e organizzarsi. Quella della Serenissima è infatti la più longeva repubblica dell’antichità (1100 anni), governata da un Doge sottoposto al giudizio di un Consiglio a sua volta eletto da un’assemblea di cui facevano parte i maschi delle famiglie patrizie. Un sistema che ha consentito, per oltre undici secoli, un governo autonomo, e una fama che la faceva conoscere come terra di mercanti, artisti e cittadini dotati di buon gusto e senso dell’ospitalità. Basti pensare alla presenza del ghetto ebraico, il più antico del vecchio continente, o alle altre comunità che vi trovarono ospitalità, come quella degli armeni. Ma Venezia fu anche una città di conquista, che ha saputo espandersi per terra e per mare, spostando i suoi confini fino a Cipro. Conquiste di cui si possono trovare ancora oggi le tracce, nella lingua ad esempio, pensiamo alle isole della Croazia dove ancora oggi è possibile sentire gli anziani parlare in veneziano, o nel cibo. Ci furono però anche momenti d’ombra, come la conquista francese e austriaca (1797, Trattato di Campoformio) o in generale il 700’, che se fu straordinario per l’arte e la cultura non lo fu altrettanto per la gestione della politica e dell’economia. Teatri e palazzi pronti ad ospitare rappresentazioni e artisti provenienti da tutta Europa hanno contribuito a renderla meta di viaggiatori e turisti che la fecero diventare la prima vera città internazionale del mondo, con i suoi primati ancora oggi ineguagliati. Pensiamo al trasporto urbano, che a Venezia è unico, gestito su acqua grazie ai vaporetti e alle gondole, alla produzione del vetro artistico, riferimento in tutto il mondo, al turismo, che regala in ogni giorno dell’anno la possibilità di scoprire la città lagunare, o all’arte antica e contemporanea, che non scorda i nuovi linguaggi come il cinema e le installazioni. Una città completa, che si è espansa nella terraferma contribuendo in larga misura allo sviluppo economico di un territorio, grazie agli insediamenti industriali dell’area di Marghera, oggi impegnata in un processo di trasformazione e ripensamento che coinvolge tutta la popolazione.